Fisica nucleare

La radioattività naturale

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La scoperta della radioattività avviene accidentalmente nel 1896 da parte di Henry Becquerel che, mentre studiava la fosforescenza dei sali di uranio, scoprì che essi avevano il potere di impressionare una lastra fotografica tenuta al buio. Nello stesso periodo questi risultati sperimentali furono confermati dai coniugi Pierre e Marie Curie con cui Becquerel condivise il premio Nobel nel 1903.

I coniugi Curie lavorano con la pechblenda, un minerale che contiene l'80% di uranio. Dal decadimento dell'uranio giungono alla scoperta del polonio (chiamato così per ricordare la patria di Marie Curie) e del radio, elemento con particolare attività radiante.

"Vorrei che il radio avesse un bel colore" [...] Il radio ha qualcosa d'altro d'assai più bello che "un bel colore": esso è spontaneamente luminoso. Eva Curie, Vita della signora Curie

La radioattività diventa di moda: si pensa che l'acqua radioattiva, presa in dosi moderate, sia una medicina. Pomate radioattive sono spalmate sul corpo delle ballerine per effetti teatrali.

Le radiazioni α, β e γ

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Gli elementi radioattivi emettono radiazioni diverse che furono battezzati raggi alfa, beta e gamma. Essi possono essere separati per mezzo di campi magnetici: dalla loro traiettoria si deduce che i raggi alfa e beta hanno carica elettrica contraria e che i raggi gamma non sono deviati dal campo magnetico e sono quindi privi di carica. Inoltre i raggi alfa dimostrano di avere una massa molto maggiore di quella dei raggi beta.

tipo di raggicaricamassacosa sono
alfa+2 e4 unuclei di elio 4 (particelle α)
beta-emolto piccolaelettroni
gammaNONOfotoni di alta frequenza

Copyleft Ludovica Battista

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